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Piedone Ironman

Il primo marzo di quest’anno in una località nella parte opposta della terra una folla di 1020 atleti (tra uomini e donne) si tuffa nelle fredde acque del Lago Taupo per affrontare la prima frazione di una prova sportiva lunga, estenuante, estrema … parliamo dell’IRONMAN. Ma chi svetta, con la sua stazza, tra la folla degli atleti? Il nostro mitico, grande, “Piedone, l’Animale, la Bestia” cioè Giorgio Perinti.

 La competizione ha avuto luogo nella città di Taupo in Nuova Zelanda con partenza alle ore 7,00 e per Giorgione la prova si è conclusa alle ore 18,14 dopo ben 11 ore e 14 minuti interminabili, soprattutto i 14 minuti!!! Risultato? 180° assoluto e 40° di categoria. Niente male, davvero!

 La preparazione per quest’impresa è stata intensa e concentrata. Prima 1 mese di allenamento in Italia poi 3 mesi in Nuova Zelanda, prima ad Auckland ospitato da amici, poi a Christchurch dove Giorgio ha potuto allenarsi con campioni e leggende del Triathlon come ad esempio Scott Molina, campione del mondo nel 1988 alle Hawaii e allenatore di Cameron Brown vincitore di questa prova in 8 ore e 22 minuti.

 Nei tre mesi passati in Nuova Zelanda Piedone ha disputato anche due prove preliminari con metà chilometraggio la prima ad Auckland poco dopo il suo arrivo e la seconda a Tauranga, dove ha avuto un piccolo assaggio delle difficoltà che lo aspettavano nella “Grande Prova”.

 Primo Marzo 2003: la “Grande Prova”. Giorgio si alza con comodo alle 4 e 30 del mattino e fa una colazione leggera: 4 uova, pane tostato con burro, 2 merendine, 1 banana  e due borracce con sali e carboidrati. Alle 7,00 partenza della prima frazione di nuoto di 3,8 km sul Lago Taupo, poi i 180 km in bicicletta dove Giorgio ha avuto problemi con il sellino, infine la terza frazione, quella più estenuante, la maratona, in cui Piedone si ferma a tutti i punti di ristoro per nutrirsi adeguatamente per l’ultimo sforzo e dove gli atleti vengono colti da un forte temporale al 30° km.

 Le sensazioni alla partenza? Piedone si esprime con poche parole: “stavo bene, ero tranquillo, ero troppo concentrato per pensare…”, sta di fatto che nei tre giorni precedenti non ha dormito!

Le sensazioni durante lo sforzo? “durante tutta la gara non ho mai pensato di non potercela fare ma quando sono arrivato all’ultimo km ho capito che effettivamente ormai era fatta.

 Le sensazioni all’arrivo? Giorgio è sempre di poche parole ma significative: “ … la consapevolezza di avere realizzato un Sogno…”

Come ti sentivi dopo la corsa? “… 6 chili di meno …”.

 Non serve che Giorgio esprima a parole le sue sensazioni, basta guardarlo per vedere una persona appagata, soddisfatta e che ha realizzato un sogno che, probabilmente, da tanto tempo era dentro di lui.

 Ma il nostro eroe non si ferma qui, sta già pensando all’allenamento per migliorare il tempo di gara e per poter così partecipare ai mondiali delle Hawaii.

 Stupiscici ancora Giorgio!!! Scala il Monte Everest in costume, attraversa il deserto del Sahara con i pattini, fai il record di apnea nel Triangolo delle Bermude, o quello che vuoi, noi tiferemo per te  ma … non ci privare mai dei tuoi gelati!

 Complimenti da tutti noi.                                                                                                                                                       

Laura DUCHINI

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