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ASD Atletica Sinalunga

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Atletica Sinalunga ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive prioritariamente connesse alla pratica dell’atletica intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale, nel contempo ha lo scopo di realizzare e favorire la migliore esecuzione ed adempimento dei compiti e della funzioni relativa all’assistenza sanitaria degli Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese (loc. Nottola–Montepulciano) con particolare attenzione al reparto di Oncologia.

L’Associazione per la sua attività sportiva è affiliata alla Federazione Italiana di Atletica Leggera FIDAL ed all’Unione Italiana Sport per Tutti UISP.

L’attività dell’associazione non si limita solo all’organizzazione di manifestazioni podistiche ma collabora in maniera fattiva con enti pubblici ed altre associazioni sportive, ricreative e sociali presenti nel territorio per la buona realizzazione di campionati studenteschi, passeggiate ecologiche, camminate della solidarietà, marce della Pace, iniziate nel 2005 con la staffetta podistica Sinalunga Rimini.

Nel 2006 tra le altre iniziative programmate nella ricorrenza del trentennale l’associazione ha deciso di concretizzare le proprie potenzialità con un progetto benefico, in seguito ad un’analisi del nostro territorio fu constatato che non esistevano altre associazioni o gruppi che si occupavano di supportare l’Oncologia Locale come invece avveniva per altre questioni (non di minor importanza) come l’assistenza sociale, le missioni del terzo mondo ecc… che potevano confidare in organizzazioni ormai consolidate nel territorio o in fase di sviluppo. Varie associazioni si occupavano di raccolta fondi per l’AIRC la quale aveva ormai una struttura consolidata a livello nazionale. D’altra parte invece l’Oncologia Locale (presso l’Ospedale di Nottola) non avendo un’associazione ONLUS non riusciva ad utilizzare in maniera efficace quanto veniva donato dalla sensibilità e gratitudine della gente.

Un reparto sicuramente (secondo quanto riportato dall’esperienza diretta di un nostro atleta ex malato di cancro o familiari e conoscenti) altamente professionale e dove non mancano tutt’ora amicizia calore e sensibilità di tutti i medici e del personale. Erano passati solo 5 anni dal suo allestimento ed era importante migliorarlo nell’accoglienza, nell’aspetto e magari con la presenza di personale qualificato al sostegno psicologico di quanti affrontano con paura e smarrimento il difficile percorso della malattia, della chemioterapia, delle visite e dei controlli.

La finalità del nostro nuovo progetto fu quello di raccogliere fondi al fine di finanziare ogni anno un progetto specifico per questo reparto, di comune accordo con la USL e magari in futuro anche di fondare una associazione di volontari di appoggio al reparto.