Perché la Passeggiata alla Fiera si chiama così?
Nel 1976 il nostro primo presidente, Osvaldo Duchini, insieme a un gruppo di appassionati di podismo, ebbe un’intuizione tanto semplice quanto vincente: creare una manifestazione podistica che diventasse parte integrante della più importante tradizione di Sinalunga, la Fiera alla Pieve.
La scelta non fu casuale.
Da oltre un secolo la Fiera alla Pieve rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della Valdichiana. Nata come festa religiosa in occasione della Madonna del Rosario venerata nella Pieve di San Pietro ad Mensulas, nel tempo è diventata una grande fiera popolare, conosciuta da tutti come il “Fierone”, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutto il Centro Italia.
Nel corso degli anni la Fiera è cambiata, seguendo l’evoluzione della società. Il tradizionale mercato del bestiame ha lasciato spazio a nuove esposizioni, come la Fiera dell’Agricoltura dedicata alla valorizzazione della razza Chianina, mentre il grande mercato ambulante e il luna park continuano ancora oggi a caratterizzare l’atmosfera della manifestazione.
Fu proprio in questo contesto che nacque la Passeggiata alla Fiera.
L’idea era quella di unire sport, tradizione e vita del paese, offrendo ai partecipanti l’occasione di vivere una giornata speciale all’interno della festa più importante di Sinalunga.
Le prime edizioni si svolgevano il sabato della seconda settimana di ottobre, ma ben presto l’organizzazione scelse la domenica, una soluzione che consentiva una partecipazione ancora più ampia.
La risposta degli appassionati fu immediata. Se nelle prime edizioni i partecipanti erano circa 300, negli anni Duemila la manifestazione arrivò a superare i 3.000 iscritti, diventando uno degli appuntamenti podistici più importanti del territorio. Ancora oggi, dopo cinquant’anni, correre la Passeggiata alla Fiera significa vivere una tradizione che unisce sport, storia e comunità, nel cuore di una manifestazione che continua a rappresentare uno dei simboli di Sinalunga.

