Spettacolo, record, emozioni. Difficile riassumere in poche parole il Golden Gala 2012, il meeteng di Atletica che si è svolto Giovedì 31 Maggio all’interno dello Stadio Olimpico di Roma.  Quasi 60.000 persone festanti hanno tifato, ballato e applaudito le migliori stelle internazionali dell’Atletica Leggera. C’eravamo anche noi, partiti da Sinalunga nel pomeriggio e arrivati in serata nella Capitale, siamo stati spettatori dell’evento dell’anno per quanto riguarda il nostro sport.

Protagonista della serata è stato senza dubbio il giamaicano, detentore del record del mondo dei 100 e 200 m, Usain Bolt. Il velocista ha incantato il numeroso pubblico dello Stadio Olimpico di Roma con un eccezionale 9″76 (miglior prestazione mondiale dell’anno) battendo i fortissimi avversari, Asafa Powell, Christophe Lemaitre, Kim Kollins.

Numerosi i record e i primati stabiliti dai vari atleti, alcuni dei quali in cerca dei tempi minimi per la qualificazione alle Olimpiadi di Londra (da ricordare i nostri Floriani nei 3000 siepi, al personale in 8’22″62, Weissteiner e Romagnolo sui 5000 metri in 15’18″04 e 15’19″78). ben sette primati mondiali stagionali e diverse grandi, alcune grandissime, prestazioni, come quella dell’etiope Aregawi (1500 metri in 3’56″54) o di Paul Kipsiele Koech (7’54″31 sui 3000 siepi, terza prestazione di sempre e un pubblico in visibilio per incitare l’atleta nel tentativo di battere il record del mondo).

Avvincenti anche le sfide nel salto in alto, nei 5.000 m donne terminati con un entusiasmante finale al fotofinish in cui Vivian Cheruiyot è riuscita a spuntarla su Meseret Defar con uno spalla a spalla fino al traguardo, sotto l’incitamento del un pubblico impazzito. Spalla a spalla che si è ripetuto nell’ultima frazione della staffetta 4×400 maschile tra l’ultimo frazionista italiano (2 erano le staffette azzurre in cerca del minimo olimpico) e un atleta britannico.

Due anche le staffette italiane della 4×100 che hanno visto il quartetto Donati, Marani, Manenti e Cerutti stabilire la migliore prestazione italiana stagionale. Male l’altra staffetta che non ha concluso la prova per la caduta del testimone nel corso del primo cambio.

Questi sono alcuni dei numeri della manifestazione; se i record e i primati resteranno scritti, difficile è scrivere e raccontare l’emozione di una serata stupenda.

Appuntamento con il Golden Gala per il prossimo anno, sarà impossibile mancare.

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