Pressione bassa e frequenza cardiaca alta: cosa sapere quando si corre
La frequenza cardiaca alta per un atleta può presentare un problema ma anche no, al giorno d´oggi anche gli amatori meno tecnologici indossano orologi con GPS per misurare i percorsi, l´andatura, cadenza e battiti cardiacie e capita di notare che la frequenza cardiaca salga rapidamente anche a ritmi più lenti. Questo fenomeno, spesso fonte di preoccupazione per gli atleti amatoriali, merita alcune spiegazioni. Innanzitutto mai fidarsi dei battiti rilevati dall´orologio al polso, sono dati stimati influenzati da vari fattori e specialmente durante l´attività sportiva spesso danno dei valori errati, se vogliamo vedere i nostri battiti cardiaci con sufficente precisione è bene indossare fascia cardio toracica o da braccio. Spesso il fenomeno di battiti cardiaci elevati dipende da problemi dovuti ad una pressione arteriosa troppo bassa.
Perché la pressione bassa fa aumentare i battiti
Quando la pressione arteriosa è inferiore alla media, il cuore deve comunque garantire un adeguato apporto di sangue e ossigeno ai muscoli e al cervello. Per arrivare a ciò il nostro organismo aumenta la frequenza cardiaca: in pratica, il cuore batte più velocemente per mantenere una portata sanguigna adeguata.
Si tratta di un meccanismo fisiologico, non necessariamente patologico.
Cosa succede nello sport
Un atleta con pressione bassa può presentare una frequenza cardiaca a riposo normale o addirittura inferiore alla media, ma sotto sforzo la risposta del cuore può essere molto più accentuata. Così, anche durante una corsa lenta, i battiti possono raggiungere valori elevati senza che ciò indichi necessariamente un problema.
Quando prestare attenzione
La frequenza cardiaca alta in presenza di ipotensione diventa un segnale da monitorare soprattutto se si associano sintomi come:
- vertigini o capogiri,
- sensazione di svenimento,
- difficoltà respiratoria,
- stanchezza anomala.
In questi casi è consigliabile rivolgersi al medico per valutare eventuali accertamenti (test da sforzo, Holter cardiaco, esami del sangue).
Alcuni accorgimenti utili per l’atleta
- Idratarsi bene, assumendo anche sali minerali, soprattutto nei periodi caldi.
- Evitare lunghi digiuni: correre a stomaco completamente vuoto può accentuare l’ipotensione.
- Procedere con gradualità negli allenamenti, alternando corsa lenta e camminata veloce.
- Ascoltare il corpo: non basarsi solo sui battiti registrati, ma anche sulla percezione dello sforzo e sul respiro.
In sintesi
La pressione bassa può determinare una frequenza cardiaca più alta sotto sforzo, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una risposta normale dell’organismo. Con le giuste attenzioni e un monitoraggio regolare, è possibile continuare ad allenarsi in sicurezza e con beneficio per la salute.
