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Si corre la prima Domenica di Dicembre presso il TIM Store sede della DAMAR Impianti e Telefonia PUNTO TIM la manifestazione ha un carattere non competitivo ed i partecipanti possono scegliere tra quattro percorsi completamente pianeggianti.

Partenza EcoDamar e CorriDamar
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Fattoria La Fratta Spazi infiniti per passeggiate

La Tenuta La Fratta è una fattoria cinquecentesca giunta pressoché intatta fino ai giorni nostri grazie all’ininterrotta ed intensa attività agricola che ancora oggi la caratterizza:

  • 400 ettari di terreno adibiti ad agricoltura biologica in gran parte finalizzata alla produzione zootecnica di “Razza Chianina”.
  • La splendida struttura architettonica della villa, la suggestiva chiesetta, gli edifici agricoli, il bel giardino all’italiana, il piccolo teatro, la campagna circostante, la vicinanza a centri storici di notevolissima importanza, permettono un soggiorno piacevolissimo tra pace, storia ed arte.
  • Oltre 160 i posti letto a disposizione; 150 i posti al ristorante per gli ospiti; una piscina di 12.5×25 metri;
  • sala per convegni, fattoria didattica.

È una tipica razza italiana tra le più antiche e pregevoli, supera per taglia tutte le altre tanto che il ‘gigantismo’ è la sua caratteristica principale. La sua selezione ebbe inizio verso la fine del 1880 quando: «… un’accolta d’intelligenti agricoltori si unì per fondare una Società che mirasse a dar nuova vita all’industria della nostra valle, fu deciso che uno dei principali doveri, dovesse essere la fondazione e la compilazione dell’Herd-Book o ‘Libro Genealogico’ della nostra razza bovina.

Anche questo libro, sia detto fin d’ora, non è di fine a se stesso: nessun tornaconto vi sarebbe a spendere tempo, denaro, attività, per mettere giù in carta roba inutile. Il ‘Libro Genealogico’ deve essere uno dei mezzi più validi, una delle armi più utili, per perfezionare il nostro bestiame.

Io non faccio carico ai dubbiosi e agli scettici: però sarò loro obbligato se vorranno tendere l’orecchio un momento; se avranno la forza di reprimere la loro avversione o la loro sfiducia, se vorranno giudicare spassionatamente avanti di continuare a trincerarsi nel campo di una ostilità passiva, senza della quale il nostro cammino sarebbe più sicuro e veloce.» (E. Marchi, ‘Relazione sull’indirizzo necessario per il miglioramento razionale della razza bovina di Val di Chiana’, Firenze 1901).

Il ‘Libro Genealogico’ fu istituito nel 1933. Commissioni tecniche, su incarico del Ministero dell’Agricoltura, stabilito lo ‘standard’ di perfezionamento, procedettero all’identificazione degli animali morfologicamente migliori, alla loro marcatura e iscrizione al ‘Libro’. Furono costituiti quindi, i nuclei di selezione con l’intento che dovessero essere questi a fornire tutti i tori necessari all’area di allevamento.

Due anni dopo il Ministro dell’Agricoltura e Foreste con D.M. 7 agosto 1935 fissava le caratteristiche della Razza Chianina (vedi specchietto pagina accanto).
La fattoria della Fratta fu una delle tre aziende scelte per la formazione dei primi nuclei di selezione. Il primo toro capostipite fu Drago 77, nato il 6 aprile 1933, discendente da Trento, uno dei più famosi tori della razza Chianina.
Tra i tori più importanti della fattoria si ricordano: Giogo, cui si deve la nascita di 503 vitelli tra il 1954 e il 1961, Donetto, detentore del record di peso vivo, kg 1780, e poi Drago, Vaglio, Tecnico, Moderno, Bando e Druso.

Lucia Mazzetti, La Fratta nel sistema della fattoria in Toscana,
in ‘Quaderni Sinalunghesi’ Anno VII nº 1 – settembre 1996.