ECODAMAR

 

REGOLAMENTO DEFINITIVO ECODAMAR 2016

Si corre la prima Domenica di Dicembre a Sinalunga presso la sede della DAMAR Società di Impianti e Telefonia PUNTO TIM la manifestazione ha un carattere non competitivo ed i partecipanti possono scegliere tra quattro percorsi completamente pianeggianti.  Sono previsti premi di partecipazione per tutti, per le società piu’ numerose e per i capogruppo delle stesse. La partecipazione è gratuita in preiscrizione ed  la domenica con contributo. Dal 2009 la manifestazione CorriDamar grazia alla collaborazione con la Tenuta la Fratta  si è trasformata  in una Eco e da qui la nuova denominazione ECODamar.

Quattro i nuovi percorsi completamente pianeggianti e ricavati lungo l’argine del torrente Foenna e sulle strade poderali all’interno della Tenuta la Fratta  solo 1150 mt su asfalto (900 mt alla partenza e 250 mt all’arrivo). 

Si parte dal negozio DAMAR punto TIM di via Trento in direzione della frazione di Guazzino, dopo 900 mt a destra ci si immette su strada campestre con particolare fondo rosso (trattasi di scarti di materiale laterizio della vicina dismessa fornace triturato e compressato) fino a raggiungere l’argine del torrente Foenna. Qui prima scelta i partecipanti alla ludico motoria  (Km 2,5) attreverseranno il ponticello in ferro per tornare, percorrendo l’argine del torrente Foenna, alla zona di partenza dove sarà posto anche l’arrivo.   Gli altri a sinistra lungo l’argine del Foenna per 2 Km sino a raggiungere il primo ristoro (Thè caldo, acqua e dolci) quindi seconda scelta, coloro che decidono di limitare le loro fatiche alla Km 6,5 torneranno indietro sino a raggiungere la prima deviazione e quindi all’arrivo, i più preparati svolteranno a destra attraversando ben 2 ponticelli contigui e scendendo dall’argine del torrenre Foenna dovranno prendere una ulteriore decisione Km 15,9 a sinistra, Km 11,5 a destra. Da qui tutti anche se con divagazioni diverse raggiugeranno, percorrendo strade campestri, e bianche, il centro della Tenuta la Fratta dove sarà collocato il secondo ristoro. Fermata obbligata per un assaggio di dolci e salati sfornati dalla cucina del ristorante i Due Apostoli e via di gran carriera per riguadagnare l’argine del torrente Foenna, ultimo ristoro e  solo 3 Km per scorgere l’arco giallo dell’arrivo.         

http://www.tenutalafratta.it

SPAZI INFINITI PER PASSEGGIATE

Fattoria La FrattaLa Tenuta la Fratta è una fattoria cinquecentesca giunta pressoché intatta fino ai giorni nostri grazie all’ininterrotta ed intensa attività agricola che ancora oggi la caratterizza:

  • 400 ettari di terreno adibiti ad agricoltura biologica in gran parte finalizzata alla produzione zootecnica di “Razza Chianina”.
  • La splendida struttura architettonica della villa, la suggestiva chiesetta, gli edifici agricoli, il bel giardino all’italiana, il piccolo teatro, la campagna circostante, la vicinanza a centri storici di notevolissima importanza, permettono un soggiorno piacevolissimo tra pace, storia ed arte.
  • Oltre 160 i posti letto a disposizione; 150 i posti al ristorante per gli ospiti; una piscina di 12.5×25 metri;
  • sala per convegni, fattoria didattica.

 La razza Chianina

È una tipica razza italiana tra le più antiche e pregevoli, supera per taglia tutte le altre tanto che il ‘gigantismo’ è la sua caratteristica principale. La sua selezione ebbe inizio verso la fine del 1880 quando: «… un’accolta d’intelligenti agricoltori si unì per fondare una Società che mirasse a dar chianina con vitellonuova vita all’industria della nostra valle, fu deciso che uno dei principali doveri, dovesse essere la fondazione e la compilazione dell’Herd-Book o ‘Libro Genealogico’ della nostra razza bovina. Anche questo libro, sia detto fin d’ora, non è di fine a se stesso: nessun tornaconto vi sarebbe a spendere tempo, denaro, attività, per mettere giù in carta roba inutile. Il ‘Libro Genealogico’ deve essere uno dei mezzi più validi, una delle armi più utili, per perfezionare il nostro bestiame. Io non faccio carico ai dubbiosi e agli scettici: però sarò loro obbligato se vorranno tendere l’orecchio un momento; se avranno la forza di reprimere la loro avversione o la loro sfiducia, se vorranno giudicare spassionatamente avanti di continuare a trincerarsi nel campo di una ostilità passiva, senza della quale il nostro cammino sarebbe più sicuro e veloce.» (E. Marchi, ‘Relazione sull’indirizzo necessario per il miglioramento razionale della razza bovina di Val di Chiana’, Firenze 1901).
Il ‘Libro Genealogico’ fu istituito nel 1933. Commissioni tecniche, su incarico del Ministero dell’Agricoltura, stabilito lo ‘standard’ di perfezionamento, procedettero all’identificazione degli animali morfologicamente migliori, alla loro marcatura e iscrizione al ‘Libro’. Furono costituiti quindi, i nuclei di selezione con l’intento che dovessero essere questi a fornire tutti i tori necessari all’area di allevamento.
Due anni dopo il Ministro dell’Agricoltura e Foreste con D.M. 7 agosto 1935 fissava le caratteristiche della Razza Chianina (vedi specchietto pagina accanto).
La fattoria della Fratta fu una delle tre aziende scelte per la formazione dei primi nuclei di selezione. Il primo toro capostipite fu Drago 77, nato il 6 aprile 1933, discendente da Trento, uno dei più famosi tori della razza Chianina.
Tra i tori più importanti della fattoria si ricordano: Giogo, cui si deve la nascita di 503 vitelli tra il 1954 e il 1961, Donetto, detentore del record di peso vivo, kg 1780, e poi Drago, Vaglio, Tecnico, Moderno, Bando e Druso.

Lucia Mazzetti, La Fratta nel sistema della fattoria in Toscana,
in ‘Quaderni Sinalunghesi’ Anno VII nº 1 – settembre 1996.

REGOLAMENTO PROVVISORIO ECODAMAR 2016

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