Sinalunga – Genga – Porto Sant’Elpido

Lo scorso fine settimana, 13-14 e 15 giugno, è stato particolare perché l’Atletica Sinalunga, ha preso parte a 2 staffette. Ma andiamo con ordine. Venerdì sera ritrovo in piazza Garibaldi, dove, alla presenza del sindaco e degli assessori, allo scoccare della mezzanotte, è partita la staffetta Sinalunga  – Genga. I nostri atleti hanno infatti percorso i 150 km alternandosi nei cambi e senza mai fermarsi sono giunti nel primo pomeriggio di sabato alle grotte di Frasassi. Qui hanno potuto visitare le bellissime e suggestive grotte carsiche sotterranee della provincia di Ancona. Nemmeno un attimo di riposo dunque, ma giusto il tempo di una doccia in albergo e subito a cena prima di seguire il debutto della nazionale Italiana ai mondiali (a dire la verità in pochi sono riusciti a seguirla tutta e qualcuno è stato svegliato di soprassalto per le urla ai gol).

Terminata la partita gli atleti hanno potuto godere di qualche ora di meritato riposo, che in realtà è stato molto breve perché alle 6 tutti di nuovo in piedi, questa volta per la 100km marchigiana. La staffetta è una “gara” non competitiva che gli atleti devono affrontare in gruppo e a passo regolare garantendo almeno un rappresentante di ogni società partecipante per ogni frazione. L’Atletica Sinalunga insieme alla amici dell’Atletica Porto Sant’Elpidio sono state le società che hanno portato a termine l’intero percorso di 118km con partenza proprio dall’interno delle grotte di Frasassi e arrivo sul lungomare di Porto Sant’Elpidio. Ma i 2 gruppi podistici sono stati accompagnati anche da atleti di altri sodalizi che si sono alternati lungo i tanti chilometri. All’arrivo bellissima accoglienza e taglio della striscia di arrivo da parte dell’Atletica Sinalunga a simboleggiare il raggiungimento del traguardo dopo le due fatiche.

A seguire le premiazioni e una ricchissima cena prima del rientro a casa ma questa volta con il pulmino!

Da Sinalunga alle grotte di Frasassi…di corsa!

Nuova avventura per l’Atletica Sinalunga che nella notte tra Venerdi e Sabato partirà alla volta delle grotte di Frasassi. E un gruppo podistico come potrà raggiungere la destinazione? Naturalmente a piedi! Allo scoccare della mezzanotte infatti la staffetta partirà da Sinalunga con gli atleti che si alterneranno  nel percorso per attraversare Toscana, Umbria e giungere Sabato pomeriggio a Genga, nelle Marche. Dopo aver macinato chilometri lungo l’asfalto che si preannuncia bollente, gli atleti, accolti dagli amici dell’Atletica Porto Sant’Elpidio, potranno far visita alle grotte di Frasassi prima di godere del meritato riposo che sarà breve vista la concomitanza con il debutto dell’Italia ai mondiali. Poche ore di sonno dunque e sveglia domenica mattina all’alba per la partenza della 100km Marchigiana, staffetta non competitiva in gruppo, con partenza proprio dall’interno delle grotte ed arrivo sul lungomare di Porto Sant’Elpidio, dove ad attendere i partecipanti ci sarà la fanfara dei bersaglieri di Pescara.

Per chi lo vorrà l’appuntamento è fissato Venerdì alle 23.30 in Piazza Garibaldi a Sinalunga per salutare e fare un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipantiLOGO STAFFETTA 2014 100 KM MARCHIGIANA

I Cannibalunga alla CorRe Giocondo

Domenica 23 Febbraio a Foiano è andata in scena la prima edizione della CorRe Giocondo, gara organizzata dagli amici della Podistica Avis. E quale poteva essere il requisito per partecipare alla corsa nella cittadina che ospita uno dei Carnevali più famosi d’Italia? Naturalmente correre…mascherati!

Da un po’ di tempo alcuni soci dell’Atletica Sinalunga avevano deciso di partecipare cercando di pensare ad un travestimento di gruppo per poter far parte della speciale classifica…pensa e ripensa alla fine ecco l’idea…perché non vestirsi da cannibali? Parte così il tam-tam via e-mail ed una grande adesione: siamo 18 + l’eploratore!

Nell’ultima settimana fervono i preparativi, c’è da acquistare tutto il materiale e poi appuntamento alla mattina della gara: gli atleti per una volta, messi da parte canotta gialla e cronometro, sembrano tante formichine all’opera: chi scorcia i gonnellini, chi si mette collane, orecchini e braccialetti, chi aiuta gli altri a tingersi la faccia di nero, chi sistema parrucche e ossi sopra la testa. Ci siamo, manca ormai poco alla partenza e l’esercito di cannibali, armato di lance, si dirige in una lenta processione verso la piazza del paese. Il suono del bongo scandisce la marcia dell’eploratrice legata al palo verso il patibolo e la gente guarda con gli occhi stralunati la scena: nessuno ci riconosce vestiti in quel modo.

I nostri indigeni sfilano davanti al tavolo della giuria che ha il compito di decretare le maschere migliori e poi si mettono in posa per le foto ricordo. E’ l’ora della partenza,  gli atleti si danno battaglia per le campagne circostanti, mentre i nostri chiudono le fila tutti in gruppo con l’esploratrice, questa volta non più sul palo, ma ben legata affinché non potesse scappare. Dopo 8km i Cannibalunga (i cannibali di Sinalunga) giungono al traguardo trasportando ancora una volta la povera vittima sul palo e fanno il loro ingresso trionfale in piazza tra gli applausi dei presenti.

Arriva finalmente il momento della